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L’IMPEGNO, IL CORAGGIO E L’AMORE

 

E’ un freddo Sabato di dicembre, l’ultimo prima delle vacanze di Natale. A metà mattina il
parcheggio del campus inizia a riempirsi di voci giovani che si chiamano, si abbracciano, gioiscono
di essere di nuovo lì, tutti insieme e in un’occasione così speciale. Come acini di un grappolo, pian
piano si ricompattano le classi quinte del precedente anno scolastico; festosi e luminosi come solo a
vent’anni si sa essere, i nostri ex studenti, ora neodiplomati, si avviano verso l’aula magna
dell’Istituto Tecnico Bramante Genga per ricevere il tanto desiderato diploma.
E’ una festa che si ripete ogni anno eppure sembra sempre nuova, perché i veri protagonisti sono
lì per la prima volta, immersi in questo presente fatto del tepore dell’aula che si riempie fino a
diventare gremita, delle cento felpe colorate, dei volti familiari che ora si rincontrano e già
sembrano cambiati, diversi, plasmati dalle nuove esperienze di questi mesi trascorsi che li separano
da quelli che erano stati fino agli esami di giugno.
Le voci piano piano si abbassano e fanno posto, prima al saluto del Dirigente della Provincia, Arch.
Bartoli, poi della Dirigente Scolastica, Anna Gennari, che per congedarli dalla scuola sceglie di
affidarsi innanzi tutto ad alcune parole che il vescovo Trasarti ha recentemente pronunciato in
un’omelia rivolta ai giovani della nostra provincia, fortemente provati dai tragici fatti occorsi il
sette dicembre nella discoteca “Lanterna azzurra” di Corinaldo:
“Ogni giorno è speciale, viveteli tutti al massimo. La vita è brutta solo se noi la consideriamo tale.
La felicità dipende da noi stessi, è una direzione non una destinazione. E ricordate che la vita è
fatta di alti e bassi. Ma gli alti senza i bassi non avrebbero senso. Ci sono giorni di grande fatica in
cui sembra che il sole non sorga. Giorni in cui ti guardi intorno e vedi gente senza gioia di vivere,
senza amore, senza un sorriso, senza speranza. Ma tutto cambia se proprio nei giorni bui incontri
un volto sorridente e una faccia amica, un gruppo, una comunità di fede e di amore che guarda
nella stessa direzione”.
Prosegue poi la Dirigente “Non scoraggiatevi mai, qualsiasi cosa accada intorno a voi. Apprezzate
ciò che siete, perché siete amore, quell’amore che cercate in ogni cosa e in ogni dove. Gli ostacoli
non vi devono necessariamente fermare. Se vi trovate un muro davanti, non tornate indietro,
arrendendovi. Scoprite come saltarlo, farci un buco o girarci intorno”.
Sceglie la parola coraggio, dunque, la DS Gennari, come talismano da affidare ai ragazzi ed alle
ragazze che si accingono ad affrontare la vita al di fuori della scuola. Il coraggio del singolo, certo,
ma soprattutto quello che si costruisce sulle basi solide e forti della condivisione, dell’impegno e
dell’amore “ Di fronte ai problemi e alle difficoltà, non isoliamoci, ma al contrario uniamoci,
costruiamo ponti con gli altri, rivolgiamo un sorriso a chi ci circonda, dedichiamo un po’ del
nostro tempo per il prossimo. […]Bastano piccoli gesti per infondere fiducia e speranza negli altri,
basta un po’ di amore”.
Uno alla volta i ragazzi scendono gli scaloni dell’aula, fra sorrisi, saluti ed applausi. Sette
studentesse, diplomatesi con risultato 100 e lode, oltre al diploma ricevono anche un assegno-
premio del MIUR del valore di 300 euro. Sono: Barbanti Lucilla, Lombardi Nicole, Macchini
Anna, Barucca Francesca, Parcesepe Nicole, Pascucci Gaia e Santi Valentina.
Nell’occasione vengono premiati anche gli studenti che hanno partecipato al concorso”Un disegno
per il Genga”: Coculla Giacomo, Gaudenzi Filippo, Spadoni Filippo e Lunadei Federico.
A tutti loro vanno il nostro affetto e gli auguri sinceri di poter trovare una strada da percorrere che
li appaghi e che permetta di realizzare tutti i loro sogni.

Prof.ssa Patrizia Lucangeli

 

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